Dopo quella pubblicata quattro giorni fa, dal Tar Lazio arriva una nuova serie di sentenze in accoglimento dei ricorsi presentati da alcuni concessionari online contro la determinazione direttoriale con la quale l’Agenzia delle dogane e monopoli il 25 ottobre del 2024 ha istituito l’Albo dei punti vendita per la ricarica dei conti di gioco collegati alle concessioni per la raccolta del gioco a distanza, denominato Albo Punti vendita ricariche (Pvr).
Il principio espresso è sempre lo stesso: "Ad avviso del Collegio, sono fondati i primi due motivi di ricorso, a mezzo dei quali, con argomentazioni variamente atteggiate, parte ricorrente contesta la scelta dell’Adm di applicare le previsioni recate dall’art.13 Dlgs.n.41/2024 senza alcuna clausola transitoria, operando anche in danno dei concessionari attualmente in regime di proroga tecnica (come anche degli esercenti a questi collegati per la gestione della funzione di ricarica del conto di gioco), nelle more dell’avvio e della conclusione del procedimento di gara ad evidenza pubblica previsto dagli artt.6, co.3 e 23, co.3 Dlgs.n.41/2024 per l’affidamento delle nuove concessioni."
Quindi, in accoglimento dei ricorsi, la disposizione direttoriale dell’Adm del 25 ottobre 2024, incluse eventuali modifiche e integrazioni, si intende "annullata nella misura in cui si stabilisce l’immediata applicabilità dell’Albo Pvr, e del relativo regime, in confronto degli attuali concessionari, allo stato in regime di proroga tecnica (anziché a quelli selezionati con la gara ad evidenza pubblica di cui agli artt.6, co.3 e 23, co.3 D.Lgs.n.41/2024) ed agli esercenti (titolari dei Punti vendita ricariche) collegati a tali concessionari. Per l’effetto, in relazione alla predetta disposizione direttoriale, si dispone l’annullamento degli artt.9 e 10 (recanti, rispettivamente 'disposizioni transitorie e finali' e 'entrata in vigore'), nella parte in cui impongono l’applicazione della determinazione in confronto dei concessionari in regime di proroga tecnica ed agli esercenti (titolari dei Punti vendita ricariche) collegati a tali concessionari."
Appare probabile, secondo quanto preannunciato da Sts – Sindacato totoricevitori sportivi, che l'Agenzia delle dogane e dei monopoli presenterà appello in Consiglio di Stato.
Chi si è iscritto all'Albo, dietro pagamento della quota di 100 euro, dovrà quindi aspettare un po' per sapere cosa accadrà: "Se Adm dovesse vincere l’appello, l’iscrizione varrà per il 2024. In caso di esito negativo, invece, la posizione di chi si è già iscritto per il 2024 sarà congelata per la nuova iscrizione, che partirà – su questo non c’è dubbio – dopo l’assegnazione delle nuove concessioni", sottolinea il Sindacato.
Restiamo in attesa anche noi.