“Il signor Gentile non è più titolare dell’ufficio consolare onorario di Las Vegas. Il 25 marzo 2016 egli ha infatti cessato l’incarico per il raggiungimento dei limiti anagrafici previsti dalla legge. La candidatura del signor Gentile all’incarico onorario era stata a suo tempo motivata non solo sulla base del suo qualificato curriculum vitae – è considerato uno dei più competenti ed apprezzati avvocati a Las Vegas – ma anche in virtù della stima e della reputazione di cui egli gode presso le autorità locali e, soprattutto, la collettività italiana”.
Lo ha precisato il sottosegretario di Stato per gli affari esteri e la cooperazione internazionale, Vincenzo Amendola, nel rispondere a un'interrogazione, alla Camera, dei deputati Sibilia, Scagliusi, Del Grosso, Di Battista, Manlio di Stefano, Spadoni e Grande (M5S) che, come il collega Claudio Fava, volevano sapere “quali iniziative” si intenda assumere “per fare piena luce sulla posizione del console onorario a Las Vegas, Dominic Gentile (nella foto)”, alla luce di quanto emerso in alcuni articoli de L'Espresso, a firma di Fabrizio Gatti.
Secondo gli articoli del settimanale, infatti, Gentile “oltre a rappresentare noi, la Repubblica e il nostro Governo nello Stato del Nevada, è il difensore di famosi assassini e criminali” e ha “incassato come parcella da due suoi clienti il più movimentato locale di spogliarelli della città: gli ex titolari Luis Hidalgo Jr. e suo figlio Luis Hidalgo III, condannati per aver fatto uccidere un dipendente, gli hanno pagato l’onorario in natura, con tutto il suo contenuto di alcol, ballerine e strip-tease “. Inoltre il giornalista racconta una serie di vicende che riguardano “alcuni nostri connazionali: nomi con qualche apparizione sulle pagine di cronaca che, nonostante risultino ufficialmente nullatenenti o quasi al fisco, hanno comprato società e ristoranti grazie a una girandola di conti correnti aperti negli Stati Uniti”; Gatti cita, tra gli altri, G.L. “ imprenditore campano che ha fatto una fortuna con le varie emergenze rifiuti, e Paolo Marcoccia, l’ex biscazziere sotto l’ombrello di Michele Senese, uno dei quattro boss di Mafia capitale”!, Pier Francesco Mazzini “intermediario d’affari di Roma e un ex tennista professionista e ora procacciatore di giocatori per i casinò” e Sebastiano Sciuto “67 anni, un pensionato della pubblica amministrazione che nei casinò si presenta come il Dottor Sciuto, presunto ex funzionario di polizia”; nell’articolo si legge ancora: “Secondo una segnalazione alla Guardia di Finanza e all’Fbi, il Dottor Sciuto è (...) in grado di conoscere in anticipo l’eventuale apertura di indagini o verifiche fiscali. E i contatti con gli ambienti ministeriali italiani non sembrano mancargli”; il giornalista conclude l’articolo chiedendosi “se il console italiano Dominic Gentile darà mai notizia di questa giostra di affari, prestanome e giocatori sul giornale 'La voce' di cui è editore. Tra i collaboratori, scrive per lui anche l’amico Joe Lombardo, lo sceriffo di Las Vegas. Ma la sua 'Metropolitan police', nonostante le segnalazioni raccolte dagli agenti, sembra piuttosto disinteressata”.
LA RISPOSTA DEL SOTTOSEGRETARIO – Nella sua risposta, il sottosegretario evidenzia che la nomina di Gentile “è avvenuta secondo la più rigorosa osservanza delle regole procedurali stabilite dal nostro ordinamento, il conferimento dell’incarico è stato preceduto dalle prescritte verifiche di sicurezza ed affidabilità sul possesso dei requisiti necessari all’esercizio del servizio consolare onorario. Parimenti anche le autorità statunitensi hanno condotto i dovuti accertamenti sul conto dell’avvocato Gentile e solo a seguito delle favorevoli risultanze il Dipartimento di Stato di Washington ha comunicato alla nostra ambasciata il nulla osta all’esercizio delle funzioni onorarie (nulla osta che, nel sistema statunitense, si sostanzia nel rilascio della cosiddetta 'Consular ID Card'). In merito alle specifiche accuse mosse da organi di stampa verso il signor Gentile, il consolato generale in Los Angeles – preposto alla sorveglianza delle attività del consolato onorario in Las Vegas – ha fatto stato che il servizio del signor Gentile è sempre stato pienamente corretto e che non è mai stato oggetto di segnalazioni tali da comportare da parte della sede consolare, per quanto di sua competenza, un interessamento della magistratura italiana. Non risulta inoltre che le autorità statunitensi abbiamo mai trasmesso al consolato generale di Los Angeles comunicazioni su eventuali attività illecite commesse dall’avvocato Gentile. Quest’ultimo, per contro, ha svolto, nel corso del suo mandato di console onorario, un assiduo e proficuo lavoro a favore dei connazionali, contraddistinto da « prontezza di azione ed efficacia ». Nelle more dell’individuazione e della nomina di un sostituto alla titolarità dell’ufficio onorario, il consolato generale di Los Angeles ha nominato l’avvocato Gentile corrispondente consolare. Si tratta di una consolidata prassi per evitare brusche interruzioni nelle attività di assistenza ai connazionali nelle circoscrizione di riferimento. L’incarico di corrispondente consolare ha peraltro una portata nettamente più limitata rispetto alla titolarità dell’ufficio consolare onorario, trattandosi di un istituto non direttamente previsto dal diritto internazionale e privo quindi di qualsiasi rilevanza sul piano esterno. Il corrispondente consolare, infatti, non può rilasciare atti consolari di alcun tipo, non avendo poteri di firma. Svolge più che altro una funzione di collaborazione e 'antenna ' verso l’ufficio consolare da cui dipende, eseguendo i compiti di volta in volta affidatigli. Sulla base di quanto sopra, non si ritiene di dover assumere iniziative in merito alle funzioni svolte dall’avvocato Dominic Gentile”.