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Turchi (Adm): 'Siti di gioco illegali, ecco come riconoscerli'

31 marzo 2025 - 15:42

Luca Turchi, dirigente dell'ufficio Controlli giochi dell'Agenzia dogane e monopoli, spiega come riconoscere i siti di gioco illegali e quali rischi comportano.

Scritto da Redazione
Luca Turchi, dirigente dell'ufficio Controlli giochi dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli

Luca Turchi, dirigente dell'ufficio Controlli giochi dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli

“Sai come riconoscere un sito illegale di scommesse e quali sono i rischi?

Adm lavora ogni giorno per individuare e bloccare i siti non autorizzati, proteggendo i cittadini da truffe e pericoli.”

Sono i temi al centro dell'intervista a Luca Turchi, dirigente dell'ufficio Controlli giochi dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli, pubblicata sui social media dell'ente, nel giorno in cui un'operazione della Guardia di finanza di Varese ha scoperto 50 siti truffaldini.

I giocatori italiani che giocano sui siti illegali di scommesse non hanno sicuramente tutte quelle garanzie che potrebbero trovare sui siti dei concessionari autorizzati dall'Agenzia dogane e monopoli. Ovviamente tutto quello che è relativo al pagamento, alla gestione appunto dei flussi di gioco. E poi ricordiamo anche, non da ultimo, che chi gioca su siti illegali commette un reato che è previsto e punito dall'articolo 4, comma 3 della legge 401 del 1980”, ricorda Turchi.

L'attività di Adm per bloccare questi siti, chiarisce il dirigente “è un procedimento abbastanza complesso che parte dall'analisi della rete internet che viene effettuata da funzionari dell'ufficio Controlli giochi unitamente anche a personale di Sogei. Dopo questa attività istruttoria la possibile lista passa a un altro funzionario che effettua un ulteriore check di controllo. Infine facciamo un passaggio presso l'ufficio Gioco a distanza per verificare che quei siti non siano collegabili a concessionari italiani”.

Infine “nasce il provvedimento che viene pubblicato sulle pagine internet del sito dell'Agenzia e viene diffuso all'internet service provider perché procedano entro 15 giorni di tempo all'inibizione dei siti. Tutto il procedimento che ho descritto ha una sua base giuridica. Questa base giuridica che viene data dall'articolo 102 del decreto legge 104 del 2020”, sottolinea Turchi.

“Quando il giocatore va sulla rete internet può trovare sicuramente siti che non sono riconducibili ai concessionari di Stato e siti che sono riconducibili ai concessionari. Come riconoscerli? Innanzitutto il sito del concessionario ha il logo dell'Agenzia, riporta il numero della concessione, riporta anche delle indicazioni, ad esempio a tutela dei minori, quindi prevede l'impossibilità di giocare da parte dei minori”, rimarca il dirigente, che precisa: “Tutte iniziative, informazioni che non possiamo trovare probabilmente nei siti illegali. Comunque il giocatore se vuole avere la certezza che si trova di fronte a un sito legale di un concessionario può andare alla pagina internet del sito istituzionale dell'Agenzia dove, nell'apposita sezione del portale, può trovare l'elenco di tutti i concessionari e dei relativi siti internet collegati”.

 

 

 

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