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Cardia (Acadi): 'Stato tuteli gioco pubblico per contrastare illegalità e ludopatia'

16 gennaio 2024 - 11:10

Il presidente di Acadi, Geronimo Cardia, auspica un riordino celere anche del gioco terrestre con il coinvolgimento della Conferenza Stato-Regioni, rimarcando la necessità di tutelarlo per arginare l'illegalità e garantire un prodotto controllato ai consumatori.

Scritto da Redazione
Nella foto: Geronimo Cardia, presidente di Acadi - Associazione concessionari giochi pubblici aderente a Confcommercio

Nella foto: Geronimo Cardia, presidente di Acadi - Associazione concessionari giochi pubblici aderente a Confcommercio

“Esiste una domanda di gioco. Se questa domanda non è soddisfatta dallo Stato, allora troverà altri fornitori che vivono al di fuori della legalità”.
Ad evidenziarlo è Geronimo Cardia, presidente di Acadi
- Associazione concessionari giochi pubblici aderente a Confcommercio, in un'intervista a Verità&Affari che prende le mosse dalla recente operazione condotta dalla Polizia di Stato in sinergia con l'Agenzia delle dogane e dei monopoli in tutta Italia a contrasto del gioco e delle scommesse illegali, conclusasi con il bilancio di 600 esercizi commerciali controllati, 66 denunce in stato di libertà e sanzioni per oltre 600mila euro.

“Queste cifre sono la conferma della necessità che lo Stato presidi il territorio con un’offerta pubblica” spiega Cardia.
L’offerta illegale prolifera dove lo Stato non c’è. E questo è vero sia sul territorio che sul web. Per questo è fondamentale si proceda al riassetto complessivo del settore in tempi brevi”.

Dopo il sì in prima lettura al decreto attuativo della delega fiscale relativo al riordino del gioco online pronunciato dal Consiglio dei ministri prima di Natale, il presidente di Acadi auspica che "senza indugio si proceda anche per la parte che riguarda il territorio superando le differenze normative degli enti locali. Un tentativo di riordino è stato già fatto nel 2017 senza successo. Ma ora, considerata anche la rilevanza del settore, è arrivato il momento per fare un passo in più facendo ordine nell’intero comparto con il coinvolgimento della Conferenza Stato-Regioni". 

Per Cardia inoltre è auspicabile "che lo Stato vari una strategia unica per contrastare i disturbi da gioco d’azzardo”, puntando proprio sulla tutela del gioco pubblico, che "offre la garanzia di un prodotto controllato" per quanto concerne l’importo della puntata, la velocità del gioco o l’importo in palio. “Anche in questo caso la questione va affrontata in maniera globale, web e rete sul territorio. Per questo siamo a favore del registro dell’autoesclusione, che già esiste su internet, anche per la rete fisica”. 

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