L'ipotesi è nell'aria da tempo, ma ora sembrerebbe confermata l'intenzione del Governo di prolungare fino al prossimo 31 dicembre il termine per l’attuazione della riforma fiscale, la cui attuale scadenza – come prevede l’articolo 1 della legge delega 111/2023 – è fissata al 29 agosto 2025.
Lo riporta il quotidiano Il sole 24 ore, secondo cui la proroga sarebbe contenuta in un disegno di legge governativo in materia fiscale che era atteso venerdì scorso, 28 marzo, all’esame del Consiglio dei ministri, ma poi è stato rinviato a una riunione successiva.
Il gruppo di lavoro coordinato dal viceministro dell’Economia, Maurizio Leo così avrebbe 124 giorni in più per portare a compimento le riforme previste, compreso il riordino del gioco fisico, visto anche il continuo allungamento dei tempi e le difficoltà nell'addivenire a un testo finale che metta d'accordo tutte le parti in causa.
La bozza del decreto legislativo stilata dai tecnici dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli e presentata al ministero dell'Economia e delle finanze, composto da 63 o 65 articoli, qualche giorno fa risultava ancora in stand by alla Ragioneria di Stato, visto il nodo della riduzione dei punti vendita e degli apparecchi da gioco – con la previsione di 55 mila punti vendita, la riduzione delle slot a 200 mila unità e delle Vlt a 54mila - e che non può essere emanato un decreto che in previsione riduca le entrate statali.
Problema risolvibile con la presentazione delle relazioni tecniche che dimostrino l'invarianza delle entrate pur con la rimodulazione delle reti distributive e dei parametri fiscali di alcuni prodotti.
Secondo alcune indiscrezioni raccolte da GiocoNews.it,
l'Agenzia delle dogane e dei monopoli starebbe nuovamente modificando il testo e vagliando l'introduzione della cosiddetta “distanza giuridica”, presente anche in una delle bozze sottoposte alle Regioni dal ministero dell'Economia e delle finanze, che “premierebbe” gli esercizi certificati, in grado di garantire l'assistenza dei giocatori problematici e la maggiore qualità degli ambienti e delle dotazioni tecnologiche, ma varrebbe anche per quelli non certificati, se in grado di assicurare la presenza di un operatore di sala per filtrare gli accessi".
Appena pronto, il nuovo testo arriverà sul tavolo di confronto con i rappresentanti delle Regioni, quindi, una volta bollinato dalla Ragioneria di Stato, inizierà il suo iter sia in Conferenza unificata che nelle aule parlamentari, per i previsti pareri delle commissioni.