skin

Veneto, Baldin (M5S): 'Luoghi storici commercio, escludere locali di gioco'

01 aprile 2025 - 09:21

La consigliera Erika Baldin (M5S) presenterà un disegno regionale per escludere dal riconoscimento di 'luogo storico del commercio' i locali che offrono gioco.

Scritto da redazione
La capogruppo del Movimento 5 Stelle al Consiglio del Veneto, Erika Baldin ©  Pagina Facebook ufficiale

La capogruppo del Movimento 5 Stelle al Consiglio del Veneto, Erika Baldin © Pagina Facebook ufficiale

Nei giorni scorsi, molte aziende venete attive da oltre quarant’anni hanno ricevuto il riconoscimento di “luogo storico del commercio”, un’iniziativa regolata dalla Regione con l’intento di premiare la continuità d’impresa, all’interno di un contesto sempre più residuale, dove il piccolo negozio radicato lascia sempre più il passo alle catene, ai centri commerciali, ai temporary shop.

 

Al proposito, la capogruppo del Movimento 5 Stelle al Consiglio del Veneto, Erika Baldin, intende depositare un disegno di legge regionale che modifichi l’attuale dettato normativo n. 50/2012, riservando tale encomio alle realtà che non ospitano attrezzature dedicate al gioco d’azzardo e alle slot machine.

La consigliera spiega: “Si tratta di un’esigenza condivisa dal basso, della quale mi faccio volentieri interprete. Se tra gli scopi della legge vigente sta la rigenerazione del tessuto sociale e culturale urbano, attraverso lo sviluppo delle attività commerciali, questo non può che avvenire in senso etico, dei valori. Per definire storico e simbolico un locale non può essere sufficiente la benemerita longevità, bensì una visione civile del proprio ruolo nella società”.

 

Proprio in vista del nuovo bando 2025 per ottenere l’iscrizione nell’elenco dei “Luoghi storici del commercio”, riservata ad attività con almeno quarant’anni di apertura al pubblico, l’esponente del M5S chiederà che l’attuale legge venga modificata inserendo tra i criteri l’assenza e l’indisponibilità a essere in qualche modo complici o fautori degli effetti della ludopatia.

 

“L’impatto negativo delle slot machine è noto - conclude Erika Baldin- ovvero dipendenza, isolamento, perdite economiche per la persona e i suoi familiari. Circostanze incompatibili con l’idea di uno spazio che contribuisca alla memoria e all’identità di un territorio: in specie se il provvedimento regionale apre le porte a contributi economici. Confido che il mio progetto di legge venga condiviso e approvato da tutto il Consiglio, non presentando indicazioni politiche di parte.”

 

Articoli correlati