Dopo quasi due mesi di incertezza, si torna a correre all'ippodromo La Favorita di Palermo.
Il primo convegno del 2025, con 104 partenti suddivisi in sette corse, è in programma domani, sabato 22 febbraio, ed è stato reso noto anche il calendario di marzo, con con le corse in agenda il 4, 8, 17, 22 e 29 del mese.
Una ripresa che fino a pochi giorni fa appariva tutt'altro che scontata.
Alla decisione del gestore Sipet, proprio a inizio anno, di posticipare le corse per la mancanza di rassicurazioni sull'ammontare delle sovvenzioni ministeriali per il 2025, era seguito l'avvio di un’indagine interna da parte del Comune scaturita dalla condanna di Massimo Pinzauti - ex procuratore generale della società, dimessosi lo scorso aprile contestualmente all'arrivo dell'avviso di garanzia, a 5 anni di carcere per estorsione aggravata dal metodo mafioso - con la richiesta di chiarimenti rispetto alla vicenda giudiziaria, pena la revoca della concessione.
Nella vicenda era risultato coinvolto l’ex consigliere comunale di Fratelli D’Italia Russo, arrestato con l'accusa di concorso esterno in associazione mafiosa, voto di scambio politico mafioso, concorso in estorsione aggravata, concorso in corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio, e di aver ingerito costantemente con la Sipet srl, società gestrice dell’ippodromo. Questione poi finita al centro di un'interrogazione presentata dai consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle.
Ora il ministero dell'Agricoltura ha dato il via libera al ritorno delle corse a La Favorita, dopo le dovute verifiche sulla società compiute dalla Prefettura.
Ma c'è un altro dettaglio che emerge: come confermato a GiocoNews.it dai vertici della Sipet, è stato avviato il preliminare di vendita delle quote della società, in modo da fornire garanzie dopo l'inchiesta giudiziaria che ha portato alla condanna per estorsione aggravata di Massimo Pinzauti.
La gestione trentennale dell'ippodromo palermitano da parte della Sipet, vincitrice di un bando del Comune, è iniziata nel giugno del 2020 con l'impegno alla bonifica del complesso, alla "valorizzazione degli immobili attraverso attività attinenti al mondo ippico, ricreative, sociali, culturali, del tempo libero".